La Toscana è da tempo la cartolina dell’Italia centrale. Ma appena oltre il confine c’è la sua vicina più silenziosa e più verde — l’Umbria, il “cuore verde d’Italia” — e per una fuga davvero riposante, vince lei.
Meno folla, più Italia
Dove certe zone della Toscana sembrano scoperte fino alla saturazione, l’Umbria resta piacevolmente senza fretta. Borghi come Piegaro, Perugia, Assisi e Todi mantengono il loro ritmo quotidiano: in piazza sei tra la gente del posto, non tra i gruppi turistici.
La stessa bellezza, più dolce
Colline ondulate, viali di cipressi, uliveti e pietra medievale — tutte le immagini per cui sei venuto ci sono, ma avvolte nel silenzio. Le sere sono fatte di canto degli uccelli e del tintinnio di un bicchiere, non di code.
Una tavola per cui vale il viaggio
La cucina umbra è sincera e generosa: tartufo nero, cinghiale, lenticchie di Castelluccio, olio d’oliva pepato spremuto una valle più in là e rossi senza fronzoli. È cibo di luogo, non di scena.
Borgo Braila si trova nel mezzo di tutto questo — un castello restaurato lontano dal turismo di massa, vicino a tutto ciò che vale la pena vedere.





